Call for Papers – Rivista di Storia dell’Educazione (CIRSE) – v. 4, n. 2 (2017) Special Issue: Educazione, scuola e consumo

Call for Papers

Il progressivo declino della centralità della produzione nella società occidentale, ha lasciato spazio a nuovi valori condivisi che hanno determinato in modo incisivo le identità individuali e collettive, facendo dunque emergere nuove opportunità formative. Il fenomeno del consumo, soprattutto nella sua dimensione di massa, rappresenta senza dubbio uno dei nuovi canali formativi prevalenti, in modo diretto, attraverso il ciclo desiderio-acquisto-rifiuto-riciclo di un bene materiale o immateriale, e in modo indiretto, ovvero mediante l’universo di valori connesso al mondo dei consumi. Pensiamo, per usare un esempio ultra noto, a quanto la moda, la mobilità, la musica e l’intrattenimento hanno determinato l’universo giovanile negli anni sessanta o più in generale al ruolo dei consumi nell’American way of life.

I consumi, in particolare nel corso del Novecento, come ormai acclarato dalla ricca storiografia nazionale e – soprattutto – internazionale, hanno svolto dunque una funzione fondamentale nello sviluppo della società, nella costruzione delle identità nazionali, dei ruoli e dei rapporti sociali, contribuendo anche alla ridefinizione della stratificazione sociale, dei generi e delle generazioni.

Con la progressiva affermazione dei consumi di massa, che ha preso corpo soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, e il graduale tramonto della centralità della produzione, anche la storiografia fra gli anni settanta e gli anni ottanta ha iniziato a mettere in secondo piano la lettura dei consumi solo come fonte di alienazione e di materialismo per scoprirne la dimensione creativa.

«Consumption», ha sottolineato con una felice sintesi Frank Trentmann «stepped out of the shadow of production. Homo consumens took the place of homo faber».

Gli studi storico-educativi hanno invece quasi ignorato il fenomeno del consumo, di riflesso forse anche al disinteresse più generale degli studi pedagogici che, appunto, hanno indugiato e tardato ad affrontare questo tema. Sembra infatti che il mondo pedagogico, almeno in un primo momento, abbia volto lo sguardo verso il mondo dei consumi principalmente per giudicarlo, negativamente, più che per osservarlo e studiarlo. Una lettura insomma subordinata ad un conflitto di fondo fra valore etico-formativo del lavoro e il consumo come elemento deteriore del processo produttivo, dunque necessariamente vincolato ai processi di alienazione. Tuttavia il consumo investe profondamente il campo educativo, almeno quanto il lavoro e sarebbe dunque necessario indagarlo come processo formativo, nel passato come nel presente.

Il numero monografico intende quindi raccogliere contributi che indaghino in prospettiva storica il rapporto tra educazione, scuola e consumo, spaziando dunque dai contesti formali a quelli informali, dai supporti didattici alla letteratura per l’infanzia, dai luoghi ai media… senza trascurare le riflessioni storiografiche e per tentare dunque di studiare ed esplorare il tema in tutta la sua complessità.

Principali ambiti tematici di riferimento

  • La pedagogia e il consumo e riflessioni pedagogiche sul consumo La storia dell’educazione e il consumo
  • Il consumo e nei libri di scuola e nell’editoria scolastica Il consumo nella letteratura per l’infanzia
  • Il consumo sui banchi di scuola (percorsi di educazione al consumo formali e informali) Percorsi extra scolastici di educazione al consumo (formali e informali)
  • Infanzia, giovani e consumo
  • Mercificazione dell’infanzia e dell’adolescenza L’educazione al consumo critico e consapevole I luoghi dell’educazione al consumo
  • Media e educazione al consumo

Indicazioni operative e scadenze

La scadenza della presentazione delle proposte è il 15 gennaio 2017. Un breve abstract in cui articolare il tema oggetto dell’articolo, il contesto di riferimento e le eventuali fonti utilizzate, nonché un breve curriculum personale, va indirizzato alla Segreteria CIRSE, all’attenzione del prof. Gianfranco Bandini: segreteria@cirse.it (e per conoscenza al curatore del dossier, Stefano Oliviero stefano.oliviero@unifi.it). Entro il 15 febbraio 2017 verrà comunicato l’esito della valutazione preliminare e l’accettazione o meno delle proposte di articolo. La consegna definitiva dei testi selezionati dovrà avvenire entro il 31 luglio 2017.

Ogni pezzo verrà sottoposto preliminarmente a peer review anonima, secondo gli standards della rivista.

Per ulteriori informazioni scrivere a: stefano.oliviero@unifi.it e a segreteria@cirse.it.

A cura di Stefano Oliviero, Università di Firenze stefano.oliviero@unifi.it